Occhio Pinocchio!

 

Michele Rota é un artigiano della ceramica che prosegue nel suo laboratorio l’attività iniziata dai genitori nel 1980 a Lovere (BG), piccola cittadina affacciata a nord del Lago d’Iseo. Da appassionato conoscitore della materia nelle sue svariate tecniche, creando oggetti con padronanza, persegue il sottile filo che evidenzia la linea dei mutamenti e delle trasformazioni di ogni civiltà, anche attraverso il recupero formale di reperti della storia.

Tramite il fulcro della ceramica, l’interazione artistica ne agevola e contamina l’evoluzione e lo studio della forma e della materia in una persistente esperienza di scoperta e sperimentazione anche nelle tematiche. L’interpretazione della storia di Pinocchio è sempre viva e attuale nel descrivere il complesso periodo della formazione della coscienza che porta alla crescita dell’individuo, attraverso i rapporti non sempre facilmente rivelati del sociale. Fiaba che attraversa le miserie e le virtù di ogni tempo accompagna attraverso i personaggi allegorici e marionette quotidiane la vita di ognuno. In Pinocchio l’unione delle esperienze fatte, insegna una tra le più importanti delle lezioni: per la salvezza come equilibrio per poter prendere le giuste scelte, occorrono verità data dalla conoscenza, la coscienza e il rispetto, e che è necessario attraversare e coltivare la disobbedienza poiché essa ci aiuta a diventare esseri umani autentici.

Senza dilungazioni sull’interpretazione delle caratteristiche dei personaggi si è più semplicemente voluto mantenere la partenza giocosa con la quale è partito il progetto, non sempre rileggendo alla lettera l’avventura di Collodi; sviluppato in più anni affiancato al lavoro d’artigianato ha innescato la rilettura delle esperienze personali, riconoscendo le similitudini con le avventure della marionetta influenzandone il risultato nella caratterizzazione delle sculture.